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Tromsø: caccia alla luce del Nord

Tutto è iniziato per caso una sera dei primi giorni di dicembre. 

Oramai da anni uno dei miei più grandi desideri era quello di ammirare di persona lo spettacolo più originale della natura: l'aurora boreale. E cosi, davanti ad una pizza in uno dei tanti locali sui Navigli, con la mia amica Ambra, si materializza l'idea di organizzare un viaggio in Norvegia per la "caccia all'aurora boreale".

Detto fatto nel giro di qualche settimana nasce il gruppetto dei cinque cacciatori di aurora. Viaggiamo con la SAS, ottima ed organizzata compagnia, che non teme ghiaccio e tempeste di neve e offre tè e caffè gratis ai suoi viaggiatori. Per risparmiare qualche euro si "concorda" di spezzare il viaggio con diversi scali e in maniera un pò artistica: Milano - Stoccolma - Oslo - Tromsø. Ovviamente il ritorno non è da meno: Tromsø - Oslo - Copenaghen - Milano all inclusive con una nottata sulle poltroncine dell'aereoporto di Oslo. A febbraio si parte!

 

 

Per recarsi in una città così a nord come Tromsø bisogna organizzarsi bene portando con sè tutto il necessario per proteggersi dal freddo, ancora di più se l'idea è quella di ammirare l'aurora, visibile solo di notte e in zone totalmente buie lontano dalla città.

Ecco cosa non deve assolutamente mancare nella vostra valigia: pantaloni da sci, leggings termici, calzette termiche sottili da mettere sotto le calze spesse, moon boot o scarponi alti che garantiscano l'isolamento termico dal terreno, canottiera termica, lupetto a collo alto, pile, giaccone con cappuccio, collo da sci, guanti imbottiti ed impermeabili meglio se muffole e, fondamentali per chi soffre il freddo, gli scaldini termici. Le temperature nel periodo invernale sono sempre sotto lo zero. Nel mese di febbraio, quando la luce del sole fa capolino dalle nove circa del mattino sino alle tre del pomeriggio, le temperature oscillano tra i -8 e i -15 gradi, ma a dicembre e gennaio possono essere molto più rigide visto le pochissime ore di luce.

Tromsø è tra i migliori posti sul pianete per osservare le affascinanti Northern Lights (appellativo dell'aurora boreale). La città si trova a 350 km a nord del Circolo Polare Artico ed è circondata da stupendi fiordi e montagne.

 

La città di Tromso

 

Tutto è pronto e in un soleggiato lunedì milanese partiamo per il Nord. Arriviamo a sera inoltrata in un mondo incantato, tutto bianco. Recuperiamo la macchina a noleggio e ci avviamo verso una bellissima casa prenotata tramite Airbnb. Sembra di essere in un libro di fiabe. La neve ricopre e nasconde le tante case in legno della città, poche macchine si muovono sulla strada bianca e una pala ci aspetta davanti casa per farci strada tra la neve e riuscire ad entrare.

 

La nostra casa vichinga
Le strade cittadine

 

Primo giorno: appena svegli un panorama spettacolare ci attende per colazione. Ci accompagnerà per tutta la settimana.

 

Vista dal nostro salotto

  

Il primo giorno ci rechiamo al centro informazioni, affollatissimo di turisti, per poter prenotare qualche escursione interessante. I safari e i tour notturni per l'avvistamento dell'aurora boreale insieme ai tour in slitta trainata dai cani o dalle renne sono tra le attività più popolari di Tromsø. Presso l'info point è disponibile una cartina della zona con le aree dove è possibile avvistare l'aurora. La prima sera optiamo per un tour notturno organizzato da un'agenzia di ragazzi italiani (chiamata Northern shots) che vivono qui dilettandosi tra turismo e fotografia. Per le prossime sere faremo da soli!

Un giro in città, una cena a casa e poi si parte! Le aspettative sono molte. Saliamo sull'autobus pieno di altri amici sognatori, desiderosi di godere di un fantastico spettacolo e ascoltiamo la spiegazione della nostra guida.

L'aurora boreale si genera dall'interazione tra le particelle provenienti dalle tempeste magnetiche solari e la nostra atmosfera: questa interazione, ai poli magnetici della terra, produce energia luminosa. Ogni singola interazione genera un piccolo flash di luce e miliardi di questi piccoli flash in sequenza creano l'effetto di una tenda di luce che danza in cielo.

Il colore di un'aurora dipende da diversi fattori come la composizione e la densità dell'atmosfera alle varie altitudini e dall'intensità della tempesta solare. Il verde è il colore più comune visibile dalla terra ed è dovuto all'ossigeno presente tra i 100 e i 300 km di altitudine. A volte la parte più bassa dell'aurore può assumere una colorazione dal rosa al rosso intenso dovuta all'azoto. L'ossigeno a quote più elevate, dai 300 ai 400 km, genera il colore rosso. Altri colori possono essere il blu o il viola dovuti alla presenza di idrogeno o elio, ma questi sono molto difficili da distinguere ad occhio nudo sullo sfondo di un cielo buio.

Ammirare l'aurora in prima persona ad occhio nudo non è come osservarla attraverso una fotografia. I colori che nella realtà sono tenui, con l'effetto della macchina fotografica risultano più accesi ed intensi.

Il picco dell'attività solare è stato registrato nel 2014 e dato che il ciclo delle tempeste solari dura solitamente ancora tre anni, nel 2017 assisteremo ad un notevole calo di intensità.

Per poterla ammirare devono esserci tre condizioni particolari:

- cielo sereno

- buio assoluto senza interferenze con inquinamento luminoso (luna piena compresa)

- intensità solare elevata

Per questo motivo, dopo circa un'ora e mezza nel buio più assoluto, arriviamo in una baia. Fa freddissimo, - 15 gradi, ma l'attesa scalda anche i più freddolosi. Scendiamo dall'autobus e ... eccola: simile ad una nuvola verde e piccola...no... non immaginavo fosse così! Siamo delusi, siamo arrivati fin qui per questo?? Le foto viste su internet raccontavano tutt'altro! La mia amica scatta qualche foto, ma dopo una mezz'oretta torniamo sull'autobus e ci risolleviamo con qualche biscotto e tè caldo.

Passano i minuti, ma l'autobus non riparte. Sono tutti a bordo! Perché? Un quarto d'ora ... venti minuti.. basta! Cosa succede?? Scendiamo e... quella piccola chiazza verde deludente ora è molto più grande ed inizia a muoversi...

La guida ci avvisa che l'intensità solare sta aumentando. Tutti con il naso all'insù: inizia lo spettacolo!

Simile ad un vento verde e rosso, la luce illumina interamente il cielo e gioca: si arriccia, si arrotola, forma archi che svaniscono in un breve intervallo, spot luminosi e brillanti compaiono e scompaiono qua e là nel cielo. Una tenda fluttua nel vento e noi rimaniamo attoniti.

L'aurora boreale: foto scattata dalla mia amica e fotografa Ambra Trezzi

 

Quaranta minuti di spettacolo unico ripaga tutte le nostre aspettative. Siamo soddisfatti ed emozionati. Possiamo anche tornare a casa: il sogno si è realizzato!

L'aurora ed io: foto scattata dalla mia amica e fotografa Ambra Trezzi

 

I giorni successivi li passiamo nei fiordi tra un villaggio di pescatori ed un altro. I paesaggi sono da favola, la luce che si riflette sul manto bianco trasmette tranquillità. Mi sembra di essere stata catapultata in un documentario della National Geographic.

Il tramonto

 

La sera la caccia però è sempre aperta! Prima di partire uno sguardo al satellite per il meteo e uno sguardo al sito della NASA per verificare l'intensità solare.

Il sito della NASA che monitora l'intensità solare (https://www.spaceweatherlive.com/en/auroral-activity/auroral-oval)

 

Quello che abbiamo visto la prima sera, così intenso e luminoso, non lo rivedremo più. Si, l'aurora c'è, ma è un piccolo arco tenue e timido nel cielo puntellato di stelle.

E' ora di ripartire. E' sera e la luce del Nord vuole farci un ultimo regalo. L'intensità solare è alta come la voglia di riprendere l'auto e tuffarci di nuovo nella tundra, ma l'aereo è pronto e siamo al gate per l'imbarco. Pazienza! Magari dall'aereo... Decollati!

Ma... eccola! Un fascio di luce verde ci avvolge. Il pilota spegne tutte le luci dell'aereo per farci ammirare ancora un pò questa meraviglia. Siamo tutti incollati al finestrino.

Che spettacolo la natura!